Valeria Leone: Come una stella cadente

V. Leone   Come una stella cadente 1Come una stella cadente
(Estratto dal romanzo)

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Laura è a casa sdraiata sul letto ed ha un macigno sul petto che quasi le impedisce di respirare. Averlo rivisto all’improvviso e inaspettatamente accanto al bancone di quel bar ha provocato in lei uno stranissimo scombussolamento, un tumulto di sensazioni, una valanga di flash-back, immagini, colori, canzoni, odori che si stanno affollando nella sua testa.
Ricordi che si sovrappongono ed emozioni che tornano a trovarla si affacciano dentro di lei e le tolgono l’aria, la incalzano costringendola a guardarsi dentro e a decidersi a fare chiarezza, capire finalmente. Così prende a pensare. Basta uno spunto, si aggrappa ad una delle immagini del suo recente passato e si lascia trascinare nella dimensione dei ricordi che la intrappolano immediatamente nella loro rete e lei non ne può, forse non ne riesce, probabilmente non ne vuole più uscire.
V. Leone Come una stella cadente 2Laura si chiede se il fatto che senta ancora il bisogno di pensare a lui e di annegare nei ricordi voglia dire che lo ama ancora. Vuol dire, per caso, che non l’ha mai dimenticato? Che per lei quella storia non si è mai risolta ed è come se ci fosse ancora qualcosa in sospeso? O forse questo accade perché tendenzialmente è un tipo che non è mai soddisfatto di niente e va a frugare nel passato pur di trovare qualcosa da rimpiangere? Forse perché le piace crogiolarsi nella malinconia, nella nostalgia, le piace affondare nel ricordo. Forse perché le piace rincorrere l’irraggiungibile. Forse perché vive ancora nell’effimera illusione di un sogno romantico. Forse perché lui rappresenta ciò che le è sfuggito e non potrà riavere e ne rivendica inutilmente il possesso…

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Come una stella cadente è stato pubblicato da Il Calamaio editore nel 2006
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