Simone Ghelli: L’albero in catene

S. Ghelli   L  albero in catene L’albero in catene
(Incipit dal romanzo)

Oggi il babbo mi ha legato dietro al suo motorino, usando una vecchia corda che tiene nel fienile. Il nodo era talmente stretto che per giorni conserverò questi segni rossi sulla pelle delle braccia. S. Ghelli L  albero in catene 1Lo ha fatto per portarmi con sé all’orto, per far vedere agli altri che anche lui ha un figlio normale. Uno di quelli che fa le cose che tutti dovrebbero fare.
Siamo passati dalla strada principale del piccolo paese dove abitiamo, così che tutti ci hanno potuto notare. Una volta arrivati mi ha slegato, pregandomi di stare fermo per guardare cosa faceva lui. Io mi sono seduto su un mucchio di zolle, ai piedi di una vecchia quercia, ma dopo un po’ mi sono messo a rincorrere una farfalla dalle grandi ali bianche, che mi gironzolava intorno.S. Ghelli L  albero in catene 2

Quando il babbo mi ha visto ha cacciato un urlo dei suoi, minacciando di prendermi a legnate sula schiena se non tornavo subito al mio posto. “La farfalla, la farfalla!”, gridavo io, indicandogli un punto imprecisato davanti a me. Non volevo rimettermi seduto, al mio posto, così che il babbo ha preso davvero un bel legno quello di ciliegio che usa quando va in cerca di funghi nel bosco, e mi ha rincorso.

(…)

L’albero in catene è stato pubblicato da NonSoloParole Editore, nella collana I Narranti, nel 2003
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