Paola Boni: Dark sensation

P. Boni Dark sensation 2 Dark sensation
(Estratto dal racconto)

(…)

Il vampiro allontanò leggermente il volto dal mio schiudendo appena le labbra in un sorriso.
«In quattrocento anni non avevo mai visto un essere umano come te, così libera da qualsiasi vincolo ma allo stesso tempo prigioniera volontaria della sua solitudine… Tu ami ed odi ciò che sei in maniera così profonda… come potevo non essere attratto da una creatura così simile a me… da questi occhi di fuoco capaci di strapparmi l’anima con uno sguardo…»
Lasciai cadere le braccia e mi abbandonai a lui.
Quel.. quell’essere… quel mostro… aveva capito… la rabbia e il dolore che avevo sempre provato nel sentirmi diversa dagli altri ma allo stesso tempo la consapevolezza che quella diversità era ciò che mi permetteva di essere davvero libera da una realtà che sicuramente avrei finito con l’odiare… Lui aveva visto il lato oscuro della mia anima che avevo sempre cercato di nascondere al mondo. Le lacrime mi scesero senza che riuscissi a controllarle. Lucas allora mi fece sdraiare sul letto asciugandomi delicatamente gli occhi.
«Non voglio che tu soffra… ma se solo tu potessi immaginare che cosa mi hai fatto…» sussurrò mentre con le labbra iniziò a baciarmi il collo sfiorandolo appena con rapidi colpi della lingua «Quando secoli fa fui costretto a uccidere la donna che amavo, ho cominciato ad odiare me stesso e a desiderare la morte più di qualsiasi altra cosa… la rabbia e l’odio mi spinsero poi alla ricerca di un potere che pensavo avrebbe potuto aiutarmi a riscattarmi dagli errori del passato… iniziai così a massacrare tutti coloro che mi erano d’ostacolo diventando il Lord della Comunità di vampiri di questa città eterna… Pensavo che niente avrebbe potuto cambiare questa realtà…fino a quando non ti incontrai… e l’odio, la rabbia e il rimorso sui quali si basava la mia stessa esistenza non andarono in frantumi… Io non ero pronto a te… ad amarti in questo modo…»
Con un gesto rapido e improvviso mi strappò la camicia da notte.
Sentii la sua erezione attraverso il sottile tessuto di pelle dei suoi pantaloni.
Le sue mani e le sue labbra iniziarono ad accarezzarmi la pelle, esplorando il mio corpo con avidità crescente. Il suo desiderio mi avvolgeva come un manto di seta provocandomi intense ondate di piacere. Lentamente cominciai a desiderare che non smettesse di toccarmi, di amarmi in quel modo così intenso e sensuale. Eppure quel desiderio non era rivolto solo al mio corpo. Era un istinto primordiale, selvaggio e incontrollato che attraverso lui potevo sentire scorre e bruciarmi nelle vene come un fuoco vivo.
La voce mi uscì come se una forza dentro di me l’avesse fatta sgorgare violentemente dal mio petto «Non farlo! Lasciami!»

(…)

P. Boni Dark sensation 1Ancora non sapevo, però, che quell’angelo nero di cui non ricordavo nulla, si sarebbe poi trasformato nell’esperienza più importante della mia vita. Ignoravo che sporcandomi le mani e l’anima di sangue sarei diventata parte della sua oscurità e che amandoci e combattendoci, ci saremmo liberati d un destino che ci voleva schiavi del nostro passato. Questo, però, sarebbe accaduto molto tempo dopo… in un altro mondo…. in un’altra vita… ad un’altra me stessa… In quel momento l’unica certezza che avevo era che qualcosa si stava trasformando dentro di me. Da quella notte il mio sangue aveva cominciato a scorrere più velocemente. Lo sentivo ardere dal profondo desiderio di cambiamento, di qualcosa che voleva raggiungere ma a cui ancora non poteva arrivare… e quel qualcosa, adesso lo so, era lui.

Dark sensation è stato pubblicato sulla raccolta antologica 25 Racconti emersi, di Scrittori sommersi, su Lulu.com.
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