Paola Boni: Ascension
Ascension
(Estratto dal racconto)
Presto saremmo stati una cosa sola, un solo corpo… un solo grido… un solo sangue.
Mentre la ferita alla spalla già cominciava a rimarginarsi, allargai le braccia per accogliere in esse l’intero branco. Fu meraviglioso e terribile nel medesimo istante.
La fredda sensazione delle loro zanne che mi penetravano lacerando violentemente brandelli di carne e muscoli mentre tutto si tingeva del colore del sangue… il dolore lancinante a cui subito si sostituiva il calore… la furia delle belve ormai libere dal dominio della parte umana…
Quando mi ritrovai libero, cadi tra le braccia di Diana, tornata nella sua forma umana.
Lei mi offrì il seno come una madre con il suo bambino.
«Ora nutriti.» sussurrò «Prendi dal branco ciò che il branco ti ha tolto.»
(…)
Nel momento in cui la prima goccia mi toccò la punta della lingua sentii tutto il mio corpo bruciare. Cominciai a bere avidamente, vittima del sangue che mi scendeva in gola caldo e denso come magma fuso.
Lo sentii invadere il mio corpo pieno di una forza che andava oltre di ogni umana immaginazione
Solo quando avvertii i battiti del suo cuore rallentare mi staccai dal suo petto e caddi supino sull’erba.