Estratti: Una mano di rosso

di Maura Cannaviello
La stanza era grande abbastanza da ospitare uno di quei modelli di camper motorhome a cinque posti, ma non così alta da contenerne anche uno mansardato. Negli angoli si annidavano riccioli di polvere come piccoli cespugli di lana, mentre gli abiti e le scarpe disseminati sul pavimento formavano una specie di percorso a ostacoli. Dalla finestrella posta sul soffitto, che si apriva come un tappo sui tetti di Madrid, filtrava quel po’ di luce a illuminare le facce smunte dei ragazzi.
Michele, l’affittuario della stanza, era steso sul letto completamente vestito e con le dita incrociate dietro la testa. Osservava intorpidito le particelle di pulviscolo accendersi e volteggiare nell’aria come uno sciame di lucciole diretto al nido. Gli fecero pensare alla sua casa in Italia e ad Anita con cui aveva rotto poco prima di partire. A pochi metri da lui, gli amici che quella settimana erano venuti a trovarlo: Stefano, Diego e Fabio, buttati sul divano-letto come tanti soldatini a riposo. Stefano fantasticava sui viaggi e sull’andare a vivere all’estero; Fabio, convinto che Michele non fosse felice nella sua attuale situazione, rimuginava su come riportarlo a casa con loro.
Nessuno di loro dava l’impressione di voler abbandonare il cantuccio che si era ricavato nella stanza, né il lento fluire dei propri pensieri.
(…)
Spettri del visibile, Scrittori Sommersi
Gattogrigio editore, collana I sampietrini, XII
Illustrazioni di Flavio Camilli
192 pp., brossura, € 4,90
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Commenti
Commento da Alice
Inserito: 14 aprile 2011, 07:53
Mi sembra molto godibile…mi piacerebbe leggerlo tutto…








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