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Estratti: Rottamore

di Gianluca Liguori

(…)

Lei va in bagno a lavarsi. Quando entra in bagno, come ogni santo giorno, comincia a piangere. Non sa perché piange, o forse lo sa ma non può dirlo a nessuno. Il suo pianto è il suo segreto. Sotto la doccia, nuda, immagina di essere sotto la pioggia, felice, ed il suo pianto si trasforma, se prima piangeva di dolore, adesso piange di gioia. Si sente stupida. Vorrebbe parlarne con lui, ma non ne ha il coraggio. Nel momento in cui si accorge di esser debole, si ammutolisce. E si inabissa nei suoi silenzi.

Mangiano insieme. Non parlano quasi più. Lei si sente impotente. Lui è distante col pensiero, è inquieto, preoccupato. Non accenna ai suoi mali.

Dopo cena lei mette un film alla televisione. Lui la raggiunge dopo aver caricato la lavastoviglie. Sono seduti davanti allo schermo. Lei gli si accoccola tra le braccia. Guarda il film ma pensa alle cose che vorrebbe dirgli. Spera di rimanere sveglia, di parlare un po’ quando il film sarà finito. Come ogni sera finirà per addormentarsi lì sul divano, tra le sue braccia. Lui la chiamerà, lei dormendo dormendo se ne andrà a letto. Lui arriverà tra un po’, lo sa, ma lei dormirà già.

(…)

Spettri del visibile, Scrittori Sommersi
Gattogrigio editore, collana I sampietrini, XII
Illustrazioni di Flavio Camilli
192 pp., brossura, € 4,90


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