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Estratti: Il semaforo arancione

di Angelo Zabaglio e Andrea Coffami

La ragazza si è appena svegliata, rimane per qualche secondo con la testa affondata nel cuscino, solleva le palpebre stanche ed il soffitto arancione le dice: “Buongiorno Ambra”.

Ambra muove la mano sul materasso cercando con le dita il telecomando dello stereo, lo trova e con il pollice pigia il pulsante play del lettore cd. Pensa che ci ha messo quasi un mese prima di avere dimestichezza con quel telecomando, ancora non conosce tutti i tasti alla perfezione, ma anche rimanendo al buio riconosce con i polpastrelli delle dita quelli essenziali di accensione e regolazione volume.

Dalle casse parte l’hip hop di RZA ed il busto di Ambra si solleva pur volendo rimanere nel calore del piumone arancione; la ragazza si stira le ossa spalancando le braccia e ampliando quel gesto con libertà, come stesse recitando la parte della protagonista in un film. Lo spazio tra il soffitto ed il capo è di circa dieci centimetri, sebbene si addormenti da anni con il desiderio di sbattere la testa al soffitto al risveglio. Ambra afferra i capelli rossi e li tira in alto verso il soffitto, illudendosi di essere cresciuta qualche centimetro e rifiutando ironicamente che i suoi capelli si siano allungati.
La ragazza sorride della sua convinzione e si porta le dita agli occhi tentando di eliminare le tracce secche ed umide di sonno. Il cd di RZA passa al secondo brano e Ambra si decide a scendere dal soppalco IKEA. Indossa una maglietta con Gigi la trottola che tira a canestro, delle mutandine bianche a strisce arancioni ed un solo calzino che le nasconde la cicatrice ricevuta in dono dal suo ex ragazzo per il suo ventesimo compleanno. Nemo boccheggia nel piccolo acquario in cerca di cibo. “Da quanti giorni non gli do da mangiare” si chiede Ambra non dandosi una risposta. La ragazza apre la porta del bagno passando davanti la locandina del film Vertigo di Hitchcock, tenuta su con di pezzetti di Big Babol masticati. Pare funzionino meglio delle punes e forse è vero, visto che il poster è attaccato dal primo giorno che Ambra andò ad abitare in quel piccolo appartamentino caldo di Napoli.

(…)

Spettri del visibile, Scrittori Sommersi
Gattogrigio editore, collana I sampietrini, XII
Illustrazioni di Flavio Camilli
192 pp., brossura, € 4,90


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