Gruppo di Lettura: Fara e il suo cappello di M.L. Petrulli

Fara e il suo cappello
di Maria Lidia Petrulli
Il foglio letterario – promo, 2008
71 pp., €10,00

Recensione a cura di Miriam Mastrovito

Un racconto delicato, commovente, profondo.
“Fara e il suo cappello” narra la piccola grande storia di una donna vissuta nella seconda metà del ‘900. Una donna “originale”, dotata di una grande forza d’animo e custode di un misterioso dono.
“Una storia fra le tante, forse” annuncia l’autrice, “ma, come ogni storia vera, ha l’unicità del singolo individuo: siamo noi, comuni mortali il cui nome non resterà che inciso su una lapide, a plasmare in buona parte gli eventi racchiusi tra le pagine dei libri che studiamo a scuola”.
Rapide pennellate dipingono un efficace affresco dell’Italia del ‘900. Ci raccontano della povertà, della guerra, dell’emigrazione, offrendoci al contempo, un ritratto storico-sociologico della Sicilia di quegli anni e uno spaccato della mentalità dell’epoca.
Lo stile narrativo spontaneo e scorrevole, si tinge di colore e realismo ospitando espressioni tipiche del dialetto siculo. A rendere ancor più avvincente la narrazione, un velo di sottile ironia che avvolge gli eventi più drammatici stemperando la tensione e riuscendo a strappare un sorriso.
L’incursione di alcune note surreali arricchisce la storia di mistero inducendo il lettore ad alcune riflessioni sulla fragilità e la forza dell’essere umano.
A volte capita che a Dio “scappi di mano la situazione”. Fara lo constaterà più volte nel corso della sua esistenza, ma nel giorno del funerale di sua madre riceverà dall’alto, un dono speciale. A lei e a noi lettori, il compito di scoprire in cosa consista e di stabilire se può essere accolto come una giusta compensazione.
Un libro che merita di essere letto, valido per forma e contenuto, tanto più perché conserva e valorizza la nostra memoria storica.


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