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Gruppo di Lettura: Canto Africano di F. Gazzani

 

 

 

Canto Africano

di Federica Gazzani
Il Ciliegio edizioni
2008, pp 176, € 15.00

Recensione a cura di Monica Genovese

“Canto Africano” è la storia di una giovane italiana che, tra disavventure, magia, musica, superstizione, amicizia e tanta, tanta avventura, vive la sua fuga dalla realtà, almeno quella a lei nota, per entrare in un mondo completamente diverso, per imparare ad amare e soffrire di uno dei mali che, solitamente colpisce i viaggiatori: il mal d’Africa, nostalgia, non solo e non tanto di un Paese, quanto di uno stato d’animo.
“Canto Africano” è un’opera leggera e profonda al tempo stesso, scritta in maniera scorrevole, sotto forma di diario personale. La trama, nella sua semplicità, risulta chiara, coerente, originale e realista. Prende corpo poco alla volta, in maniera graduale, ma sempre in un continuo crescendo. Appassiona il lettore che si sente partecipe di ogni vicenda raccontata dall’autrice, che legge con piacere e curiosità per scoprire l’evoluzione di un pezzo di vita della protagonista e di tutti gi altri personaggi del libro.
Questi risultano ben delineati e man mano prendono forma sempre maggiormente riuscendo ad essere credibili. I personaggi secondari, seppur sullo sfondo della storia, sono ben narrati e non appaiono mai messi lì per caso. Ognuno ha una propria collocazione e motivazione d’essere.
Lo stile è chiaro, fluido, accattivante, sebbene a tratti, soprattutto nella fase iniziale dell’opera, l’autrice si dilunghi un po’ nel prologo.
Evidenti punti di forza sono rappresentati proprio dal tipo di scrittura, ovvero un diario. Un diario, non solo personale, ma di viaggio, di vita, di crescita fisica ed emotiva. Un diario che, attraverso il racconto della quotidianità di un’esperienza forte, intensa come una fuga, un’avventura in Africa, nel cosiddetto Continente Nero, trasmette la conoscenza di un popolo ancora poco noto, ma che affascina e suggestiona. E l’autrice consente al lettore tale conoscenza tramite i suoi personaggi e i dialoghi narrati. Tutto il vissuto della protagonista dell’opera è un modo per avvicinarsi all’Africa, alle sue genti, alle sue abitudini, alle sue peculiarità ed anche alle sue contraddizioni, magie e superstizioni.
La lettura è coinvolgente, veloce e, giunti all’ultima pagina si chiude il libro con soddisfazione per questa piccola digressione dal proprio mondo quotidiano.
“Canto Africano”, allettante lettura.


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