Gruppo di Lettura: “Scherzi?” di M.Chiamenti
SCHERZI?
di Massimiliano Chiamenti
Giraldi editore
2009, pp 87, 9.00 €
Recensione a cura di Alessandro Boni
E se Sepulveda avesse deciso di ambientare tutte le sue “Historias marginales” a Bologna, e se Pier Vittorio Tondelli avesse scritto i suoi “Altri libertini” ai tempi dell’IKEA e della tv digitale che cosa ci avrebbero raccontato? Inutile domandarselo ma Massimiliano Chiamenti nella sua opera “SCHERZI?” ci regala un affresco nitido di uno spaccato di società dei nostri giorni, di una parte di mondo a volte invisibile e lo fa in modo rapido e diretto, con un linguaggio raffinato e schietto, senza tanti giri di parole.
“SCHERZI?” è una pregevole antologia di 24 racconti che mescola brani brevissimi, quasi fossero componimenti poetici, ad altri decisamente più tradizionali. Chiamenti ci racconta delle storie che sembrano quasi intrecciarsi tra loro forse, perché il filo rosso che le unisce pressoché tutte è legato ai temi dell’amore, quasi sempre omosessuale, della droga, della malattia e dell’emarginazione; forse perché alcuni nomi dei personaggi che incontriamo nel libro si ripetono in diversi brani dando l’impressione al lettore che i racconti siano episodi di un’unica vicenda. Ma non è tanto questo quello che conta in questa antologia, “SCHERZI?” ci trascina in una realtà vera e beffarda dove le storie vengono narrate con trasporto risultando intense e vivide. Chiamenti ci accompagna in un mondo dove i personaggi sognatori e passionali si incontrano e scontrano con quelli concreti e approfittatori in intrecci a volte amaramente grotteschi.
In tutto questo l’autore non si risparmia e dà la sensazione, e di conseguenza ha il merito, di far emergere onestamente un certo coinvolgimento personale che arricchisce le vicende raccontate.
Chiamenti utilizza uno stile che ricorda decisamente il primo Tondelli e che non esita a esplicitare in apertura con il brano Sono le cinque e mezza di mattina quando suona il campanello. Qui anche i nomi dei protagonisti del racconto, Pier e Vittorio, suonano come un omaggio allo scrittore di Correggio.
Solo un paio di brani si discostano da questo stile narrativo e si avvicinano a uno stile più classico introducendo due fiabe ‘moderne’ che in un certo qual modo spezzano l’unità antologica e spiazzano il lettore. Pur scritti decisamente bene i racconti più lunghi e articolati risultano meno brillanti, brani dove l’autore sembra litigare più con la sapidità della storia che con la dimensione ‘racconto’.
Nell’insieme “SCHERZI?” rimane un libro prezioso, una piacevole antologia che affronta con la giusta dose di crudezza temi importanti come quelli della solitudine, dell’incomunicabilità e dei sentimenti traditi che portano il lettore a riflettere. Massimiliano Chiamenti però non tralascia una certa dose di leggerezza e, in fondo, di speranza quasi volesse scoraggiarci a prenderlo troppo sul serio.
In conclusione “SCHERZI?” è un libro decisamente da leggere e da consigliare agli amici.
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Inserito: 8 novembre 2010, 08:27
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