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Chiacchiere sottomarine: Intervista a Giovanna Alessandra Fenili

a cura di Paola Boni

Giovanna Alessandra Fenili è un’autrice determinata e sicura della sua passione, che ci trascina, attraverso le strade di San Francisco, in un giallo avvincente che sfocia nel paranormale.
L’abbiamo incontrata alla libreria Lupo Rosso di Padova dove ci ha parlato del suo amore per l’arte e la scrittura e del percorso fatto per dare vita al suo romanzo Annette Brennet: rivelazioni di crimini impuniti:

Domanda di rito iniziale: chi è Giovanna Alessandra Fenili?

Credo di potermi definire una donna semplice, che ha vissuto una vita normalissima, senza grossi colpi di scena. Sono nata a Sasso Pisano, località del comune di Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pisa. La zona è quella di Larderello, dove si trovano i pozzi boraciferi e dove, dicono, abbia preso ispirazione il famoso Dante per l’Inferno della Divina Commedia.

Com’è nata la tua passione per la scrittura e qual è stato il percorso che ti ha portato poi a scrivere il tuo primo romanzo edito?

Mio padre, amante dell’arte e pittore autodidatta, per passione, e che ha partecipato a qualche mostra collettiva, senza però riuscire a emergere come artista, aveva anche la passione per la letteratura gialla e mi ha trasmesso entrambe le sue passioni. Così, già da ragazzina, ho iniziato a interessarmi all’Arte contemporanea e alla letteratura gialla, che divoravo giornalmente. Sono sempre stata molto creativa e ho sempre avuto una particolare capacità d’immaginazione. Quindi, per poter esprimere la mia creatività, ho iniziato a scrivere. In poco tempo mi sono appassionata e i miei scritti, dapprima soltanto degli appunti su foglietti, pagine di agende e fogli protocolli, hanno preso forma e i personaggi da me creati hanno preso il sopravvento… o meglio, le situazioni, consequenziali l’una all’altra, si creavano quasi da sole, come suggerite dagli stessi personaggi, o come se io le avessi addirittura già vissute.

Parlaci di Annette Brennet della sua vita e in particolare delle sue doti paranormali

Annette è nata a Carmel, ha 38 anni ed è una donna dinamica, caparbia e dal fisico atletico. Affascinante tenente del Police Department Investigation di San Francisco, dirige una piccola squadra di detectives. Le sue doti paranormali, che quasi la perseguitano fin da bambina, le permettono di vedere eventi, del passato e/o del futuro, legati a casi di criminalità che non vengono però rivelati. Le visioni medianiche non possono essere gestite e Annette spesso si avvale dell’aiuto di Lorena Costes, l’amica psicologa, che, con l’uso dell’ipnosi, cerca di guidarla per scoprire la natura delle visioni stesse e il corso degli eventi che esse mostrano. Annette indaga di volta in volta e, mettendo insieme un puzzle fatto di intuizioni, visioni medianiche e indizi raccolti lungo le indagini, cerca la soluzione al caso che sta seguendo e non solo. Cmq, non sempre queste visioni medianiche riescono a essere d’aiuto per Annette, anzi, le complicano un po’ la vita. La storia ha inizio con due casi di furto che le vengono assegnati perché hanno qualcosa di illogico e Annette potrebbe essere la persona adatta, e forse l’unica, per risolverli in breve tempo, proprio grazie alle sue doti. Ma nel corso delle indagini Annette scopre alcune cose che non hanno a che vedere con i furti ma con qualcosa di diverso, legato ad alcuni personaggi che le appaiono in alcune visioni medianiche.

Cosa hanno in comune Giovanna e Annette?

Uhm!… credo sia la determinazione, il carattere un po’ ribelle e anche il fisico atletico… ma, se dicessi solo questo, non direi tutta la verità. Non so a quanti di voi sia capitato di percepire quello che sta per accadere e poi, quando accade, dire: “lo sapevo!” Be’! A me capita spesso!

Da dove si parte e quale e quanta documentazione è necessaria per costruire un romanzo poliziesco?

Eh eh! eh!… e qui sì, che ce n’è da raccontare! Ho dovuto attrezzarmi… sono autodidatta e per questo, per prima cosa, ho studiato le tecniche di scrittura, analizzando, smontando e rimontando testi di romanzi famosi e facendo ricerche sul web. Poi ho anche studiato dei testi di medicina legale, per poter essere precisa nella descrizione delle ferite d’arma da fuoco, o da taglio, per esempio, o per poter descrivere le diagnosi mediche sullo stato di un cadavere, come il grado di decomposizione, e poter calcolare l’ora della morte. Ovviamente ho avuto un piccolo aiuto per quel che riguarda l’informatica e l’elettronica, ma anche di balistica. Ho studiato un po’ di tutto per poter scrivere senza inciampare maldestramente in errori che, lettori esperti come voi, avrebbero potuto individuare al volo. Poi è arrivato il viaggio in America che da New York mi ha portato fino a San Francisco… e anche la cronologia mi ha impegnato parecchio (per chi ha già letto il romanzo sa di cosa sto parlando) Ho dovuto pensare in miglia e calcolare la distanza e il tempo di percorso da San Francisco a Santa Cruz, che si trova più a Sud, e poi da San Francisco a Sonoma, a Nord, fino a Berkeley, la patria della “California Cuisine”. Un’infarinatura dei piatti tipici Californiani, un’altra di Arte contemporanea, entrambe mie passioni. Posso dire che con questo romanzo ho potuto viaggiare e arricchirmi culturalmente, studiando cose che prima non sapevo.

Come ti sei trovata a scrivere un romanzo con un’ambientazione così lontana da noi come la California e perché questa scelta?

E’ stato un colpo di fulmine. Mi sono innamorata di San Francisco da subito, da quando ho iniziato a percorrere le sue strade e vedere i posti tanto decantati da chi ha potuto visitarla prima di me. Tutta la California, o quel poco che ho potuto visitarne, mi ha conquistata per la sua bellezza. E il clima… quel clima sempre mite, mi ha conquistata per primo.

Parliamo adesso della tua esperienza editoriale: qual è stato il percorso che ti ha portato alla LT-editore e com’è stata la tua esperienza con questa casa editrice?

Dopo aver completato il romanzo e fatto il primo editing, ho inviato il manoscritto a diverse case editrici, scelte tra quelle che pubblicano gialli, le quali hanno risposto tutte in maniera positiva, alcune proponendomi i loro contratti, per me poco vantaggiosi, altre chiedendomi un contributo, che ho chiaramente rifiutato. LT – Editore è nata da poco, è di Carrara, quindi molto vicina a me, e mi ha dato modo di poter gestire molte cose, come la scelta della copertina e alcuni altri dettagli… ma temo che sia stata anche un po’ penalizzante, data la poca importanza che le case distributrici danno a editori emergenti e le conseguenti difficoltà nella distribuzione

Quali sono, per te, i modi migliori per un esordiente di promuovere il suo romanzo e cosa suggeriresti a una persona che vorrebbe pubblicare il suo primo romanzo?

Come tutti sanno, la pubblicità è l’anima del commercio. E tutti sappiamo bene quanto influisca la pubblicità dei media sui nostri acquisti. Nonostante questo, io credo che il passaparola possa essere un buon incentivo per l’acquisto di un libro, come lo è spesso per la scelta di un buon ristorante. Insomma, i buoni intenditori si fanno consigliare da altri buoni intenditori e preferiscono scegliere con la loro testa, andando a presentazioni come questa o chiedendo direttamente al loro libraio di fiducia. Cmq è anche vero che la pubblicità a bombardamento porta dei frutti grossi e succosi. Quindi, se dovessi dare un consiglio a un esordiente, gli direi di affidarsi a una casa editrice ben organizzata a livello di pubblicità e promozione. Poi, magari, il secondo romanzo potrà pubblicarlo con chi vuole… soprattutto se il primo avrà avuto un discreto successo.

Ho letto che di Annette Brennet ci saranno diverse avventure. Quando la ritroveremo in un nuovo romanzo e quali sono i tuoi progetti futuri?

Un rallentamento nella promozione del primo romanzo ha reso prematura l’uscita del secondo, di conseguenza ho preferito rimandare. Il mio progetto iniziale era di uscire con due romanzi all’anno… ma credo che partirò con un anno di ritardo. Il secondo romanzo sarà più breve e avrà una trama più veloce. Di seguito sono in progetto altre tre storie che spero di poter pubblicare presto anche perché la mia fantasia non ha limiti e fremo dalla voglia di scrivere. Il mio desiderio più grande è di aumentare la suspense fino a tenervi col fiato sospeso dall’inizio del romanzo alla fine, di farvi ansimare al momento di girare pagina e di farvi sobbalzare sulla scena cruciale. Ecco! Questo è il mio progetto.


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Commenti

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Inserito: 3 novembre 2010, 13:47

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