Chiacchiere Sottomarine: Intervista a Camilla Morgan Davis
a cura di Paola Boni
A mio parere mai un titolo è stato più adatto per un romanzo, perchè Il Canto della Notte racchiude tra le sue pagine parole evocative che si susseguono dando vita un Armonia notturna popolata da creature fiere e affascinanti.
Il canto delle parole di Camilla Morgan Davis si sprigiona fin dalle prime pagine, attraverso personaggi capaci di rapire il lettore con la forza dei loro desideri e di trascinarlo all’interno delle loro esistenze intrise di leggenda e di rituali che si perdono nella memoria del mondo.
Un canto che parla di una storia d’amore, ma anche e soprattutto di un destino al quale sembra impossibile fuggire, un desitno che ha le sue radici nel dolore e il suo compimento nel sangue e nella luce argentea della Luna.
Un canto che è destinato a restare nell’anima e a lasciare chiunque vi si immerga con il cuore lacerato dal desiderio di scoprire i suoi ultimi versi.
Questo è Il Canto della Notte, romanzo di esordio nel fantasy dell’autrice Camilla Morgan Davis
che ci ha permesso di conoscere qualcosa in più su di lei e sulla sua scrittura in questa intervista esclusiva.

Ciao Camilla e benvenuta tra gli Scrittori Sommersi. Iniziamo con una piccola domanda di rito: chi è Camilla Morgan Davis?
Sono una ragazza che ama raccontare e ascoltare storie. Tutto si racchiude in questo. Sono un saltimbanco, un artigiana e giocoliera delle parole. Mi sento Alice che ha la possibilità di viaggiare nei mondi dell’immaginazione, e delle meraviglie, senza uscire dalla propria stanza. Scoprendo storie e personaggi in sogni dimenticati. E’ tutto nella mia testa. Scivolo da un luogo all’altro. A volte soffro altre volte gioisco, così come accade nella vita di tutti i giorni.
Il licantropo è una figura mitica che nel Canto della Notte tu riesci a descrivere in maniera davvero affascinante. Ci puoi dire com’è nato questo tuo romanzo e come mai hai scelto proprio i licantropi come protagonisti?
Prima di tutto grazie Paola. Il mio intento, fin dall’inizio,è stato quello di donare ai licantropi qualcosa di nuovo. Ho immaginato, voluto, scritto, quello che inizialmente era solo una suggestione dovuta ad un bosco innevato.Un paese silenzioso. Una musica. Il canto della notte è nato così.
I licantropi sono sono stati parti di quel pensiero, prima ancora che decidessi di prendere carta e penna e cominciare scrivere.
A quali tradizioni e mitologie hai attinto per la creazione dei tuoi licantropi?
Diversissime fra loro. Ho attinto nella mitologia azteca, nella mitologia norrena, nella religione pagana e nel vudù.
Parlaci adesso di Maila, la tua protagonista. Qual è la sua storia e quanto si può trovare di te in lei?
É un potenziale di quello che avrei voluto o potuto
essere io se fossi nata su pagine di carta. Maila è schiva, cerca costantemente la solitudine pur riconoscendo il desiderio di essere stretta forte da qualcuno che sappia amarla. Amarla con candore e passione. Ha perso molto e rinuncia a tutto pur di non soffrire nuovamente, ma la vita è beffarda e la metterà dinnanzi ad una grossa responsabilità, così come dentro un grande amore impossibile.
Adesso passiamo invece al tuo rapporto con la scrittura: com’è nato questo tuo grande amore?
É un amore che vivo da sempre. Un amore fedele che chiede da me impegno e costanza. Inizialmente nella scrittura, fra parole morbide come caramelle o dure quanto il legno, si muovevano volti familiari che regnavano polverose soffitte in cui bauli di legno custodivano quello che non riuscivo a essere;me stessa.
La scrittura mi ha fatto ritrovare. Ho danzato con lei danze non più solitarie.
Quand’è il momento ideale per scrivere per te e ci sono dei piccoli “rituali” che sei solita compiere prima di dedicarti alla tua scrittura?
scriverei sempre, ma preferisco la mattina presto o sera inoltrata. Ho bisogno di silenzio o musica accuratamente selezionata quando in casa siamo soli io e il mio amore a quattro zampe.
Qual è stato il percorso che ti ha portato ad approdare alla zero91 edizioni?
Il momento giusto. Ho inviato un email con allegato il mio manoscritto. sono restata per qualche mese con mani e piedi incrociati
Nella biografia c’è scritto che nella tua vita “diurna” ti occupi anche di letteratura online. Puoi parlarci di questa tua attività?
Da qualche anno collaboro con due siti che si occupano, per l’appunto, di letteratura. Questo mi permette di leggere moltissimo e di essere quotidianamente aggiornata su alcuni settori editoriali.
Quali sono le tue impressioni sul panorama editoriale italiano e cosa consiglieresti a un giovane autore che si immerge per la prima volta in esso?
Il panorama editoriale italiano talvolta è molto chiuso, non è facile approdare a grandi case editrici, nonostante il merito che detengono alcuni giovani lettori. Ma per affrontare seriamente questo argomento dovrei scrivere decine di pagine.
Per quanto riguarda i consigli…direi ai giovani esordienti di non avvicinarsi a realtà editoriali che chiedono soldi in cambio della pubblicazione.
Di scrivere essenzialmente per se stessi. Divertendosi. Di seguire le proprie inclinazioni.sempre.
Ci puoi dare qualche piccola anticipazione sui tuoi progetti futuri?
Bocca cucita. Posso solo dirti cara Paola che continuo a scrivere… vagabondare nelle mie soffitte… e scrivere ancora.
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