Andrea Scurosu: La geometria della tensione
La geometria della tensione
(Estratto dal racconto)
(…)
La via era abbastanza solitaria. Ogni tanto qualche passante, qualche frettolosa mamma che portava i bambini a scuola, qualche studente, a volte un’auto con a bordo persone immerse in una tranquilla giornata romana. Però, ad un tratto, qualcosa attirò l’attenzione di Enrico.
Un uomo con un lungo impermeabile grigio si trovava immobile, molto lontano da luogo dove sarebbe avvenuto l’agguato, ma in linea d’aria risultava visibile. Non era un passante. Non camminava, non guardava l’orologio perché accortosi d’un ritardo. Non si stava recando in ufficio. Non stava aprendo la portiera della sua berlinetta.
Era immobile. Osservava la scena e ogni tanto dava una lenta boccata alla sua sigaretta. Enrico provò a guardare qualcuno dei suoi, per capire che fare. Per indicarlo, per far intendere ai compagni che era sorto il primo problema, il primo intoppo. Qualcuno si era fermato dove non doveva. E, peggio, sembrava non voler andare via. Al ragazzo balenò l’idea di lasciare il suo posto e recarsi verso la 128, per avvertire l’esecutivo. Ma in un’azione di guerriglia come quella, preparata con rigore quasi militare, significava lasciarsi andare ad un gesto da pazzo.
Enrico sentì i primi flotti di sudore colare giù lungo la schiena. Il nervosismo iniziò a farsi opprimente. Il suo orologio, che sembrava scandire il tempo in attimi e non in minuti, segnava già le nove meno cinque. Provò anche ad accendersi una sigaretta, ma scoprì che le sue mani tremavano come fuscelli, così tanto che lasciò perdere.
«Chi è quello?», domandò Enzo a Mauro in modo preoccupato. Quest’ultimo fece un cenno con la testa.
«Quell’uomo è un’eventualità calcolata. Non va toccato. Fai finta che sia un’ombra».
«Perché… tu lo conosci?».
«Non ha importanza».
Enzo guardò l’uomo in impermeabile, scurendosi in volto. Non sapeva chi fosse, e aveva l’aria di volerci rimanere lì dove si era bloccato, come fosse un silenzioso spettatore.
E la cosa peggiore era che, a quanto sembrava, l’unico a sapere chi fosse quel tizio era Mauro.
(…)
La geometria della tensione è stato pubblicato sulla raccolta antologica 25 Racconti Emersi, di Scrittori sommersi, su Lulu.com.
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Commenti
Commento da Andrea Scuroosu
Inserito: 20 febbraio 2012, 10:21
Ora il racconto è inserito anche in “Ti presto una storia”, raccolta di racconti, disponibile su Lulu.com
http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/ti-presto-una-storia/18896501
Saluti e buona scrittura!
Commento da Andrea Scurosu
Inserito: 28 febbraio 2012, 18:29
Ciao a tutti Sommersi,
vi segnalo che il racconto ora è contenuto anche nella mia raccolta personale “Ti Presto Una Storia”, edito da Lulu.
link: http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/ti-presto-una-storia/18911985
Saluti,
Andrea








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