Scrittori Sommersi ricorda Fabrizio De André

gennaio 11th, 2009 Posted in Generale

Sono passati dieci anni da quando uno dei nostri più grandi poeti  ci ha lasciati. Nella convinzione che la scrittura sia un’arte dalle mille sfaccettature, e praticabile su ogni tipo di supporto, Scrittori Sommersi vuole rendere omaggio a Fabrizio Dè Andrè con alcuni versi, immortali, delle sue canzoni. Graffiata la carta con le sue parole però, il vero spazio della musica è l’aria, in cui ci auguriamo le sue splendide parole continuino ad echeggiare. Perchè se in noi passa e corre via, in loro la bellezza ha la possibilità di rimanere impressa, per sempre.

Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’e’ il bene e c’è il male

Quando vide che l’uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni”

Un blasfemo, Non al denaro, non all’amore né al cielo (1971)

Dov’è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant’anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.

Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo.

Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate

sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”

Jones il suonatore, Non al denaro, non all’amore né al cielo (1971)

“Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costrirmi il vuoto
nell’anima e nel cuore.
Le parole che dico
non han più forma, nè accento.
Si trasformano i suoni
in un sordo lamento…”

Il cantico dei drogati, Tutti morimmo a stento (1968)

Grazie, Fabrizio.

  1. 2 Responses to “Scrittori Sommersi ricorda Fabrizio De André”

  2. By aitan on gen 11, 2009

    De André è un autore imprescindibile nel panorama musicale e culturale italiano.
    Per me è come una specie di padre putativo. Ho parlato e scritto spesso di lui. Anche oggi, che lo ho parafrasato e citato
    qui http://aitanblog.splinder.com/post/19549845
    e qui
    http://aitan.tumblr.com/post/69745273/hommage-fabrice-de-andr
    E sono contento ritrovare qualcuno dei suoi versi anche da voi.

  3. By Carlo Menzinger on gen 11, 2009

    Ciao, Faber! Sei stato la colonna sonora della mia infanzia.

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